La Biblioteca “Antonio Venturi” del Conservatorio di Musica “Luca Marenzio”
di Mariella Sala
Non è agevole ricostruire le prime vicende della Biblioteca del Conservatorio: manca infatti una documentazione adeguata e possiamo quindi soltanto presumere che fin dalla nascita (1864-1866) i soci fondatori dell'Istituto Filarmonico "Venturi" abbiano donato alla scuola libri di argomento musicale o abbiano deliberato qualche acquisto per procurare metodi utili alle varie discipline insegnate.
Pochi dati emergono, con qualche certezza, anche per i decenni successivi: un Catalogo della Musica di proprietà dell’Istituto “Venturi”, compilato da Francesco Pasini, economo dell’Istituto nel 1896, ci è giunto corredato da numerosi aggiornamenti manoscritti posteriori; una figura di “bibliotecario” è contemplata nell’organico della Scuola già nell’anno 1924-25 (il compito risulta affidato a Vincenzo Capitanio, anche docente di canto corale). Il primo registro ufficiale d'ingresso inizia nel settembre 1945 con la registrazione, al n.1, del primo volume delle Sonate di Beethoven (edizione Ricordi), dono dell’avvocato Antonio Grassi, annotata con scrittura elegante da Ada Capitanio, allora bibliotecaria, in seguito inflessibile insegnante di solfeggio per generazioni di allievi.
Attualmente, a quasi 70 anni da quel primo inventario, i libri ingressati nel settore didattico sono quasi 24.000 e costituiscono il repertorio necessario agli studi musicali di allievi, docenti e di quanti siano interessati alla musica (non va dimenticato che la biblioteca è pubblica e quindi aperta anche agli utenti esterni). Ai libri si affiancano una collezione di circa 500 dischi in vinile, una raccolta di cd e 20 testate di periodici musicali. Una piccola biblioteca si è costituita anche nella sede di Darfo, con i testi richiesti dai docenti.
A questo fondo moderno si accompagna un pregevole fondo prezioso in corso di catalogazione, gran parte del quale - grazie a un progetto di schedatura finanziato dalla Regione Lombardia circa 35 anni fa - è già visibile in rete attraverso l’OPAC di SBN-Musica e anche - per quanto riguarda i manoscritti - attraverso il RISM-on line.
Tale raccolta si è costituita nel tempo con i lasciti di musicisti e musicofili bresciani; ancora Francesco Pasini registrava con cura, dal 1890, l’arrivo alla biblioteca del "Venturi" di queste donazioni. I nomi dei donatori, tutte figure di rilievo nella vita culturale cittadina, ci fanno ripercorrere la storia musicale della nostra città dalla seconda metà dell'Ottocento: Francesco Rovetta, Paolo Chimeri, Carlo Porro, Antonio Grassi, Giovanni Premoli, Giacinto Conti, Carlo Baresani, Giuseppe Soncini, i nobili fratelli Rota. E ancora: il fondo della Società dei Concerti (con autografi di Antonio Bazzini) e - fra i più recenti - i lasciti Manenti (autografi), Torlaschi (comprendente, fra l’altro, una significativa raccolta di libretti) e - acquisito da pochissimo – quello di Giulio Tonelli.
Potremmo citare molte gemme del fondo prezioso, ma basterà qui ricordare L’Estro poetico-armonico di Marcello nelle edizioni del 1724 e del 1803, il Miserere e l’Orfeo di Bertoni nelle edizioni Valle, rare edizioni Artaria di Mozart, Haydn e Clementi.
Fra i manoscritti conserviamo stesure settecentesche, spesso importanti, di melodrammi, Oratori e Cantate di Hasse, Marcello, Galuppi, Leo, oltre alla produzione per cembalo di Turrini e alla composizioni strumentali autografe di Pietro Gnocchi. Il fondo prezioso è in attesa di una definitiva sistemazione per la quale è stato previsto il recupero e il restauro delle vecchie librerie dell'Istituto Filarmonico, a cominciare dalla libreria di Francesco Pasini - oltre che economo della Scuola, anche tenore di fama ai suoi tempi - che la vedova, nel 1911, donò alla Scuola insieme alla musica in essa contenuta “perché serva agli allievi e studiosi quale biblioteca musicale circolante”.
Dal 2009 la Biblioteca è entrata nella rete SBN, firmando una convenzione con la Regione Lombardia. Da allora, un grande numero di record è stato inserito e il posseduto della Biblioteca può essere consultato da un qualunque computer attraverso l’OPAC della Regione Lombardia (www.biblioteche.regione.lombardia.it/OPACRL/cat/SF), scegliendo l’intestazione – alla stringa “Biblioteche” – Biblioteca del Conservatorio “Luca Marenzio” – Brescia. In SBN sono già state catalogate tutte le sezioni di saggistica musicale (anche la parte relativa a Brescia), tutta la musica per organo, per clavicembalo, per pianoforte, per flauto, oboe e sassofono, tutte le partiture e il repertorio di musica da camera, oltre a tutti gli Opera Omnia, le opere in consultazione, il Fondo Galliera e il Fondo Gorio, Anche buona parte del dono Vita (le musiche per arpa della nota arpista Mirella Vita, che le ha generosamente lasciate alla nostra biblioteca) è già visibile in SBN.
Tutti i nuovi acquisti, poi, entrano direttamente nel catalogo SBN.
Il lavoro procede speditamente, grazie all'aiuto economico fornito dalla Fondazione ASM e al cofinziamento dei progetti disposto a nostro favore dalla Regione Lombardia. Con il contributo dell'ASM abbiamo potuto sviluppare progetti di catalogazione del fondo didattico; con quello della Regione Lombardia abbiamo invece proceduto alla catalogazione di buona parte dei manoscritti del Fondo prezioso e alla revisione di molte edizioni a stampa, sempre del Fondo prezioso. Inoltre, quest'anno procederemo alla digitalizzazione dei manoscritti più importanti, sia per il contenuto musicale sia per l'impatto con la storia musicale della nostra città.
La Biblioteca, inoltre, fornisce supporto a quanti si interessino della musica bresciana (in questi ultimi anni, per esempio, l'attenzione è stata posta su Ferdinando Turrini, Pietro Gnocchi, Marco Enrico Bossi e sui compositori bresciani che abbiano scritto musica su testi di Angelo Canossi) e a quanti desiderino studiare le musiche che sono qui depositate.
E' anche referente di due collane editoriali. La prima, Collana di musiche inedite, pubblica in edizione critica composizioni manoscritte conservate nel Fondo prezioso. Ad oggi sono usciti quattro volumi: di Michele Nicolosi, Musica per tastiera, a cura di Marco Ruggeri; di Antonio Bazzini, Sinfonia in quattro tempi, a cura di Marino Pessina; Musiche vocali di compositori bresciani, a cura di Mariella Sala e, di Pietro Gnocchi, Sei concerti per archi, a cura di Claudio Toscani. La prossima pubblicazione sarà una raccolta di cantate di Benedetto Marcello, a cura di Marco Bizzarini. La seconda collana, Collana di Saggi musicali, vede un solo volume: Wenzeslaus Thomas Matiegka (1773-1830). La vita e le opere, di Francesco Gorio, che è stato anche l'originario editore di tutte le due serie. E' già previsto un secondo volume che studierà la storia della Cappella musicale del Duomo di Brescia dalle origini a Costanzo Antegnati, grazie alle ricerche di Tommaso Casanova.
Orario di apertura per l'anno accademico 2012-2013
Lunedì 10.30-17
Martedì 10.30-13.30
Mercoledì 10.30-17
Giovedì 14-17
Venerdì 10.30-17
Sabato 10.30-13.30
